Prima della Pausa

Cari lettori,
qualche mese fa vi ho scritto la mia prima lettera aperta, invitandovi al dialogo.
Molti di voi hanno risposto, e da quel confronto è nato l’articolo sull’engagement che alcuni di voi mi hanno detto di aver riconosciuto come proprio, nel lavoro e fuori.
Questo scambio è diventato, per me, uno dei motivi per cui continuo a scrivere.

Ora si avvicina l’estate, e con essa la pausa. Non la considero un’interruzione del percorso che stiamo facendo insieme, ma parte di esso. Fermarsi, per quanto banale possa sembrare dirlo, non è automatico: richiede la stessa attenzione che dedichiamo alle competenze che raccontiamo in questo spazio.
So che per me, ogni estate, il primo giorno di vero silenzio — senza notifiche, senza agenda — è quello in cui capisco davvero quanto ne avessi bisogno.

Per questo, quest’anno, vi chiedo qualcosa in più di un semplice augurio. Se durante queste settimane vi capiterà un pensiero da spiaggia, una riflessione guardando un panorama, un momento di pace interiore che vi sembra valga la pena condividere — scrivetemelo. Potete lasciarmi un commento qui sotto, oppure scrivermi direttamente via mail.

A settembre, con il vostro permesso, raccoglierò questi frammenti in un articolo corale — voci diverse, la stessa pausa.

Nel frattempo, vi auguro serene vacanze.

A presto, Antonella


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